La ventura, di Renata Dotta

Zingarella sottile,

nera di sole e lucida

nel bruno guizzo degli occhi

audaci. Bellezza vestita

di lunghi cenci e di pendagli.

Ha preso la mia mano

e dice l’avvenire.

Parla d’amore, di lunghi viaggi

in terre sconosciute,

di bimbi belli, di baci

e di signori vestiti di velluto.

Zingarella venuta di lontano,

 nei tuoi occhi e nei miei

sono gli stesso sogni.

Tu li dici al vento,

come una canzone; io,

in silenzio, me ne scaldo il cuore.

Insieme sappiamo di sognare.

 Francisco-de-Goya-XX-Senora-Sabasa-Garcia-1806-1811-XX-National-Gallery-of-Art-Washington

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