Porto, di Renata Dotta

Pigro mare nell’onda sonnolenta.

Nell’immota calma, accanto al molo

il riflesso oleoso di un polipo gigante,

mentre nel cielo, passano i gabbiani.

Qui, nel corpo duro della pietra

sono verdi fiori di roccia, le agavi

sole. Lontano, all’orizzonte,

prima che il mare si perda nella bruma,

passa la luce rossa di un rimorchiatore

e, dietro, legate in fil indiana

le nere chiatte piene di carbone,

pesanti di fatica e silenziose

come fantasmi di condannati

legati alla catena.

 61384227

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