Frammenti: Se solo potesse esistere nella realtà.. D’Annunzio, Il piacere..

Il piacere, frammenti.. Di D’Annunzio

Io non voleva offendervi. Anzi,vedendovi così in alto, così lontana da me, così pura, io pensava che non vi avrei mai mai parlato del mio segreto, che non vi avrei mai chiesto un consenso né mai vi avrei attraversato il cammino.

Da che vi ho conosciuta, ho molto sognato per voi, di giorno e di notte, ma senza una speranza e senza un fine. Io so che voi non mi amate e che non potete amarmi.

Eppure, credetemi, io rinunzierei a tutte le promesse della vita per vivere in una piccola parte del vostro cuore…Credetemi, Maria, credetemi. Se ora mi dicessero di abbandonare ogni vanità ed ogni orgoglio, ogni desiderio ed ogni ambizione, qualunque più caro ricordo del passato, qualunque più dolce lusinga del futuro, e di vivere unicamente in voi e per voi, senza domani,senza ieri, senza alcun altro legame, senza alcuna altra preferenza, fuor del mondo, interamente perduto nel vostro essere, per sempre, fino alla morte, io non esiterei, io non esiterei. Credetemi. Voi mi avete guardato, parlato, e sorriso e risposto; voi vi siete seduta accanto a me, e avete taciuto e pensato; e avete vissuto, accanto a me, della vostra esistenza interiore, di quella invisibile e inaccessibile esistenza ch’io non conosco, ch’io non conoscerò mai; e la vostra anima ha posseduta la mia fin nel profondo, senza mutarsi, senza pur saperlo, come il mare beve un fiume… Che vi fa il mio amore? Che vi fa l’amore? E’ una parola troppe volte profanata, un sentimento falsato troppe volte. Io non vi offro l’amore.

Ma non accetterete voi l’umile tributo, di religione, che lo spirito volge a un essere più nobile e più alto? – Io amo tutte quelle cose che voi amate; voi possedete tutte quelle cose che io cerco. La pietà che mi venisse da voi mi sarebbe più cara della passione di qualunque altra. La vostra mano sul mio cuore farebbe, sento, germinare una seconda giovinezza, assai più pura della prima, assai più forte. Quell’eterno ondeggiamento, ch’è la mia vita interiore, si riposerebbe in voi; troverebbe in voi la calma e la sicurtà. Il mio spirito irrequieto e scontento, travagliato da attrazioni e da repulsioni e da gusti e da disgusti in continua guerra, eternamente, irrimediabilmente solo, troverebbe nel vostro un rifugio contro il dubbio che contamina ogni idealità e abbatte ogni volere e scema ogni forza. Altri sono più infelici; ma io non so se ci sia stato al mondo uomo men felice di me.Io non oso dire i miei pensieri. Stando vicino a voi, in questi pochi giorni, da che vi conosco, ho avuto momenti d’oblio così pieno che quasi m’è parso di tornare ai primissimi tempi della convalescenza, quando viveva in me il sentimento profondo d’un’altra vita. Il passato, il futuro non erano più; anzi era come se l’uno non fosse mai stato e l’altro non dovesse mai essere. Il mondo era come un’illusione informe e oscura. Qualche cosa come un sogno vago ma grande mi si levava su l’anima: un velo ondeggiante, ora denso ora diafano, a traverso il quale or sì or no splendeva il tesoro intangibile della felicità.

Che sapevate voi di me, in quei momenti? Forse, eravate lontana, con l’anima; assai assai lontana! Ma pure, la sola presenza vostra visibile bastava a darmi l’ebrezza; io la sentiva fluire nelle mie vene, come un sangue, e invadere il mio spirito, come un sentimento sovrumano. Io non era mai giunto, in nessun più alto sogno del mio spirito, a ideare quest’altezza. Tu ti levi sopra tutte le mie idealità, tu splendi sopra tutti gli splendori del mio pensiero, tu m’illumini d’una luce che è quasi per me insostenibile.Avere un pensiero unico, assiduo, di tutte l’ore, di tutti gli attimi;.non concepire altra felicità che quella, sovrumana, irraggiata dalla sola tua presenza su l’esser mio; vivere tutto il giorno nell’aspettazione inquieta, furiosa, terribile, del momento in cui ti rivedrò; nutrire l’immagine delle tue carezze, quando sei partita, e di nuovo possederti in un’ombra quasi creata; sentirti, quando io dormo, sentirti, sul mio cuore, viva, reale, palpabile, mescolata al mio sangue, mescolata alla mia vita;… e credere in te soltanto, giurare in te soltanto, riporre in te soltanto la mia fede, la mia forza, il mio orgoglio, tutto il mio mondo, tutto quel che sogno, e tutto quel che spero…

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