La luna di Ariosto e la follia di Orlando

Canto XXXIV

Ottava 75, l’ottava del Dolce Stil Novo, tra lagrime e sospiri

Immagine della Luna: loco dei pensieri smarriti.

Le lacrime e i sospiri degli amanti,

l’inutil tempo che si perde a giuro,

e l’ozio lungo d’uomini ignoranti,

vani disegni che non han mai loco,

i vani desideri sono tanti,

che più la parte ingombran di quel loco:

ciò che in somma qua giù perdesti mai,

là su salendo ritrovar potrai.

Canto XXXIV

Ottava 83, perdita del senso della ragione di Orlando, dopo l’amore di Angelica per Medoro.

Follia, volatilità dello spirito

Era come un liquor settile e molle,

atto a esalar, se non si tien ben chiuso;

e si vedea raccolto in varie ampolle,

qual più, qual men capace, atte a quell’uso.

Quella é maggior di tutte, in che del folle

signor d’Anglante era il suo senno infuso;

e fu da l’altre conosciuta, quando 

avea scritto di fuor: Senno d’Orlando.

 

L’Orlando Furioso, Ariosto, 1532.

Angelica e Medoro

155-an11

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