Spettro dei campi elisi..

 Fiori senza tempo, destinati ad appassire

dannati per sempre librano in questo vento,

i doni della bellezza, infelici

Bellezza senza radici, patisce dall’eterno 

la mancanza dell’irraggiungibil viso,

in questo paradiso di tormenti, fragile guardiana

cammina solitaria ai confini di oceani deserti,

riposa nella valle della nostalgia,

si bagna nel fiume della malinconia,

tocca le corde dell’aria, triste e’ la sua melodia:

spettro della sorte, sospinta erra

a fianco della morte,

anima sospesa, sulle sponde dei due mondi,

travagliata, percorre una meta infinita,

non sente ne stanchezza, ne dolore

non ha posto per un cuore..

Solo voce, onda che si allenta,

sommersa nel buio del silenzio, muore

come il giorno in un soffio di labbra..

*fiori: capelli che fluttuano nell’aria
*bellezza: occhi
*spettro: corpo o meglio tatto
“mancanza del suo volto”: la mancanza della sua metà.
*patisce dall’eterno: dal principio
*Corde dell’aria: flauto

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