Giorno della memoria: giorno dei genocidi umani

Sono passati ormai settant’anni, ma nulla toglie la dignità di ricordare gli altri genocidi della storia, perché non è’ una questione legata solo ed esclusivamente allo stermino degli ebrei a cui molti si limitano ad esser a conoscenza: i genocidi e i massacri nella storia umana ce ne sono stati, per cui non trovo giusto ricordare solo lo stermino di una determinata categoria di persone. Ormai non ci si domanda più il perché di tali azioni del passato, perché la storia si ripete sempre e le guerre continuano ogni giorno un esempio? Nord Africa: Siria. In piena Europa? Ucraina.
Ora per mancanza di tempo, mi limito a lasciare i siti riguardanti questa tematica.
http://www.lettera43.it/fatti/9465/cent-anni-di-genocidi.htm
http://sputniktom.bo.arci.it/genocidi.htm
http://www.disinformazione.it/genocidionativi.htm
http://www.dirittodicritica.com/2011/01/27/il-giorno-della-memoria-e-i-genocidi-dimenticati/

I campi: http://restellistoria.altervista.org/pagine-di-storia/giorno-della-memoria/il-secolo-dei-campi-internamento-concentramento-e-sterminio/

Da non dimenticare:
– Le vittime della Prima guerra mondiale
– Il massacro di Nanchino
– Le vittime dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki
– Il brutale massacro in Volinia
– Le vittime della guerra d’Algeria
I desaparecidos dell’America Latina -> https://wayoftoday.wordpress.com/2014/05/09/per-non-dimenticare-a-maggio-nietos-desaparecidos-y-la-lucha-de-las-abuelas-en-la-plaza-de-mayo/

E altri ancora

Ricordiamo il massacro in Volinia
Per maggiori informazioni: https://wayoftoday.wordpress.com/2014/05/08/le-false-voci-dei-media-e-le-tenebre-dellucraina-occidentale/

Il genocidio di Volinia, fu il peggior massacro con le più numerose modalità di tortura, talmente orrende ed incredibilmente difficili da concepire umanamente, che nessun altro massacro al mondo nella storia poté eguagliare.

I massacri in Volinia e nella Galicia dell’ Est, vennero consumati negli anni 1943-1946, dai banditi ucraini dell’UPA e dagli abitanti ucraini. Furono parte dell’operazione di pulizia etnica condotta dall’Esercito Insurrezionale Ucraino (UPA), al Nord delle regioni della Volinia occupate dai nazisti tedeschi (Reichskommissariat Ukraine), e al Sud nella Galicia dell’Est (General Government), attualmente nei territori polacchi di Malopolska Wschodnia della piccola Polonia dell’est e nella Galicia dell’Ovest.
Questo genocidio, o meglio massacro di massa, é quasi sconosciuto e ancora rimane tale nel mondo seppur non é molto conosciuto nemmeno in Polonia. Il picco dei massacri fu raggiunto nei mesi di luglio e agosto del 1943, quando il comandante degli UPA Dmytro Klyachkivsky, ordinò lo sterminio dell’intera popolazione maschile di età compresa tra i 16 e i 60 anni. Nonostante questo, la maggior parte delle vittime furono donne e bambini.

I dati complessivi del massacro ammontano a 120.000-200.000 vittime di origine polacca di cui 80.000-120.000 in Volinia e 40.000-80.000 nella Galicia dell’Est: uccisi con torture così mostruose che l’Olocausto degli ebrei o il genocidio a Tutsi (Hutu, Ruanda), il quale comprese 800.000 vittime: furono il niente in confronto a ciò che accadde in Polonia.

Gli omicidi erano più che compatibili con le pratiche eseguite dalla fazione a capo di Bandera, composta dall’Organizzazione dei Nazionalisti ucraini e dall’UPA, di cui lo scopo fu specificato nella seconda conferenza del OUN-B tenuta nei giorni 17–23 nel Febbraio del 1943, ossia quello di purificare tutti gli abitanti di nazionalità non ucraina, al di fuori dello stato ucraino. Purtroppo le loro attività non si fermarono solamente alla “purificazione” della nazione, ma andarono oltre, e iniziarono a spingersi verso il desiderio di cancellare definitivamente tutte le possibili tracce della presenza polacca, ancora tollerate nell’area di dominio nazista. Nell’ordine dell’OUN del 1944 venne imposta la purificazione di tutte le minoranze polacche: così ebbe inizio lo sterminio. Gli eserciti dell’UPA distrussero le mura della Chiesa Cattolica insieme ad altre case dei preti polacchi con i loro frutteti e coltivazioni. Spazzarono via ogni possibile traccia, che avesse potuto confermare la presenza di abitazioni: ovviamente prestando attenzione a non lasciare nulla, che potesse dare l’impressione ai polacchi di rivendicare i loro diritti sul territorio.

(Traduzione del testo dall’inglese di Mr.Korman)

Wikipedia e http://www.godlikeproductions.com/forum1/message2266248/pg1

Per ulteriori informazioni, alcuni membri dell’UPA ritrovati: link to http://www.dailymail.co.uk

Moderne illustrazioni delle torture:http://www.bibula.com/?p=69443

Sito ufficiale sul massacro di Volinia: http://www.volhyniamassacre.eu

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